implantologia carico immediato brescia

Torna a sorridere con l'implantologia a carico immediato!

La storia dell’implantologia

I tentativi di sostituire un elemento dentale naturale con un elemento artificialmente introdotto nell’osso del cavo orale, risalgono a moltissimi secoli fa. Sono stati ritrovati antichi reperti, nei quali risultano evidenti le manipolazioni su un tessuto osseo mandibolare, che mostrano l’inserzione di pezzi di conchiglie minerali e metalli, probabilmente nel tentativo di inserire dei denti artificiali in zone edentule.

Nei tempi moderni si deve alle scuola italiana e svedese l’affinamento delle tecniche chirurgiche di implantologia, e l’evoluzione della meccanica applicata alla morfologia delle “viti” in titanio. Tali viti sono atte a sostituire i denti mancanti, previo inserimento nei mascellari superiori ed inferiori del cavo orale.

Nell’implantologia così detta a “carico immediato”, in particolare, la scuola italiana ha prodotto negli anni numerose innovazioni, fra le quali il progetto di un impianto dentale per il carico immediato nel 1961 da parte di Stefano Tramonte, che successivamente nel 1964 introdusse il titanio quale metallo di elezione per la fabbricazione degli impianti endo-ossei.
Degli importanti studi istologici furono poi effettuati da Pasqualini sempre in quegli anni, in cui si ricorda nell’ambito dell’implantologia a carico immediato il nuovo concetto di bicorticalismo introdotto negli anni ‘70 da Garbaccio, il quale produsse la celeberrima “vite di Garbaccio”.

Altro passo memorabile fu dato dall’invenzione di Mondani: la saldatrice endorale che diede forte impulso alla tecnica chirurgica implantare con modalità a carico immediato.
La saldatrice endorale è una applicazione rivoluzionaria tutta italiana, che è stata successivamente migliorata dal prof. G. Lorenzon ed ha assunto il nome di “sincristallizzatrice”, da lui brevettata.
L’impulso della scuola Svedese con Bränemark si farà enormemente sentire dagli anni ’80 in poi, tramite la produzione di innumerevoli testi e revisioni sistematiche della letteratura, atte a diffondere il concetto di OSTEOINTEGRAZIONE e tramite la maggior diffusione  dell’impianto sommerso (impianto endosseo e aboutment).


L’implantologia moderna

Attualmente, l’implantologia è altamente affidabile sia con il carico immediato che con il carico differito; quest’ultimo è da preferire in talune circostanze, quali ad esempio le tecniche rigenerative ossee abbinate alla implantologia stessa.

La nostra esperienza nella tecnica implantare a carico immediato risale al 2006/2007, quando avvicinammo ed abbracciammo la scuola italiana I.A.F.I.L. – una scuola sorretta da alcuni dei più importanti chirurghi italiani esperti di tecniche implantari a carico immediato. Docenti con una vasta esperienza sull’utilizzo della saldatrice endorale, in grado di creare una meso- struttura elettrosaldata in titanio portante delle protesi amovibili stabilizzate attraverso ancoraggi; oppure creando strutture dentali fissate alla meso-struttura, attraverso l’utilizzo dei cementi per uso dentale. 

Da allora il protocollo chirurgico ed i materiali impiegati in implanto-protesi si sono evoluti moltissimo, con miglioramenti qualitativamente importanti; sia relativamente al trattamento delle superfici implantari che andranno a contatto del tessuto osseo sia relativamente ai materiali di confezionamento dei dispositivi protesici, favorendo la “osteointegrazione” in tempi rapidi.

È MOLTO IMPORTANTE CHIARIRE CHE L’IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO NON SI PUÒ ESEGUIRE SEMPRE, NÉ SI PUÒ ESEGUIRE A TUTTI!

Perché abbia una alta predicibilità di successo implantare, devono essere presenti alcuni parametri imprescindibili (che ovviamente non possono essere sempre presenti in tutti gli individui).
Vediamone alcuni:
  • presenza di una buona qualità e quantità ossea
  • la stabilità primaria degli impianti endo-ossei in titanio dev’essere assolutamente ottenuta durante la fase chirurgica e verificata con strumentario specifico (misuratori di torque)
  • i dispositivi protesici (provvisori e/o definitivi) devono essere congrui e bilanciati occlusalmente 
  • la presenza di un buono stato di salute dei tessuti parodontali ed adeguate abitudini al mantenimento dell’igiene orale 

Controindicazioni relative possono essere valutate nel caso in cui vi siano delle patologie ad es. il diabete scompensato, immunodepressione, disturbi neuro-psichiatrici, l’assunzione di BI-Fosfonati per lungo tempo e per via sistemica, tabagismo, infarto miocardico recente, incidenti cerebro-vascolari, parodontopatie non curate, etc.
La letteratura scientifica ci fornisce un range di successo implantare che si attesta fra il 94 e il 95%.

Nei casi in cui la prassi chirurgica dell’implantologia a carico immediato sia fattibile, il paziente riceve notevoli benefici risultanti dall’avere in pochissimo tempo dall’intervento (entro 48 ore) una protesi ancorata agli impianti.
Una protesi che possa essere funzionale alla masticazione e valida esteticamente, finalizzando il risultato di ottenere LA RIABILITAZIONE ESTETICO-FUNZIONALE DELLA PROPRIA BOCCA CON UNA MASTICAZIONE IMMEDIATA.